Elizabeth Siddal
Elizabeth Eleanor Siddal, conosciuta anche con il diminutivo Lizzy o Lizzie (Londra, 25 luglio 1829 – Londra, 11 febbraio 1862), è stata una modella, poetessa e pittrice inglese.
Il successo come modella
Impiegata inizialmente come sarta, la Siddal divenne in breve tempo la modella preferita di alcuni dei più famosi pittori dell'epoca, i Preraffaelliti: lei impersonava perfettamente, infatti, la loro idea di femminilità.
Fu Walter Deverell che la scoprì e che la presentò al circolo dei preraffaelliti, portandola via da una famiglia che non voleva per lei un futuro artistico. Posò anche per William Holman Hunt e John Everett Millais, ma fu modella fissa per Dante Gabriel Rossetti, di cui si innamorò e che sposò nel 1860.
Posando per l' "Ofelia" di Millais (1852),

la Siddal fu costretta a rimanere a lungo immersa in un ruscello, per rappresentare la morte del personaggio shakespeariano. La sua forza di resistenza fu enorme, anche quando si ruppe una delle lampade che servivano a riscaldare l'acqua: però la modella si ritrovò colpita da una bronchite che le minò la salute. Suo padre ritenne responsabile Millais e cercò di fargli sborsare un adeguato indennizzo.
La salute cagionevole della donna, però, potrebbe essere anche attribuita all'uso che ella faceva di laudano, una sostanza stupefacente di uso medico che però veniva usata come droga.
La vita con Rossetti
Una volta diventata la modella di Dante Gabriel Rossetti, prima ancora che moglie, la Siddal cominciò a studiare con lui. Malgrado il pittore cercasse sempre di ritrarla bella e dolce, in realtà la donna aveva un carattere forte e deciso, come traspare dai propri autoritratti: non era quella donna eterea che i pittori amavano idealizzare.
Nel 1855 il critico artistico John Ruskin si offerse di pagare bene per tutte le opere artistiche prodotte dalla Siddal, che in realtà si limitavano a molti schizzi e ad un solo dipinto, che verteva sui temi medievali delle leggende arturiane. Lo stesso il critico fu colpito dalla donna, e scrisse a Rossetti una lettera in cui lo incitava a non attendere oltre il matrimonio con la donna, per darle quella sicurezza di cui aveva bisogno.
Rossetti aveva paura a presentare la Siddal, di umili origini, ai propri genitori. Già le sorelle del pittore avevano avuto parole di fuoco per la donna, ed il timore che i genitori potessero imporre un veto alle nozze, fece sì che Rossetti attese molti anni ancora prima di chiedere in sposa la modella. Quest'ultima, sembra, credette che ci fosse una "musa" più giovane nel cuore del pittore, e questo accentuò la già presente depressione nella donna.
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